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Equinozio d'autunno - Corrispondenze simboliche |
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Scritto da Canidia
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mercoledì 01 ottobre 2008 |
Molti degli elementi naturali che ancora oggi riconosciamo (perfino da un punto di vista strettamente commerciale) quali simboli inconfutabili della stagione autunnale, sono tali per corrispondenze e significati profondi, non sempre di immediata riconoscibilità. Il sostrato tematico (di matrice greco-romana in primis e, successivamente, giudaico-cristiana) relativo alla stagione è quello della discesa verso l’oscurità della morte, che dovrebbe preludere al successivo ritorno alla vita.
La seguente breve carrellata (che sarà ampliata in itinere, durante il trascorrere della stagione) tratterà solo alcuni fra i simboli più comunemente diffusi dell'autunno: il frutto del melograno, caro a Proserpina; la vite, intrecciata sul tirso delle Menadi; la zucca, sfacciatamente commercializzata dall'industria di Halloween...
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Scritto da Canidia
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mercoledì 01 ottobre 2008 |
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Equinozio d'autunno: i miti di rigenerazione |
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Scritto da Canidia
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domenica 14 settembre 2008 |
L’Equinozio d’autunno segna il passaggio dai mesi più luminosi dell’anno, durante i quali si raccolgono i frutti del lavoro agricolo, al tempo dell’oscurità, in cui tutto si ferma ed è silenzio. Il mito di riferimento per questa ricorrenza, diffuso – con numerose varianti, ma sempre eguale nella sua sostanza – in molte religioni antiche precristiane è quello della discesa della divinità femminile (ventre fecondo, principio di vita) agli Inferi, dove sarà costretta a trattenersi per un periodo di tempo stabilito. Il ciclo delle stagioni è connesso a questo scambio perpetuo fra mondo dei vivi e mondo dei morti: primavera ed estate coincidono col periodo in cui la Dea si trova sulla terra; autunno e inverno corrispondono invece alla discesa della Dea nell’aldilà sotterraneo (che altro non è se non la parte “ctonia” della femminilità, “funzione” sterminatrice della Grande Madre).
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Ultimo aggiornamento ( martedì 16 settembre 2008 )
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